Fuori dal mondo la montagna diventa rifugio. Zaino in spalla, passi lenti sul sentiero che sale. Il peso si sente sulle spalle, il fiato si fa corto. La fatica arriva, ma ogni respiro sa di libertà.
Trovo uno spazio piano tra i sassi e monto la tenda in silenzio, sotto un cielo che cambia colore ogni minuto. Il fuoco prende vita con qualche ramo secco, qualcosa cuoce lentamente sul fornello. Non ci sono voci, non c’è rumore. Solo il soffio della montagna e il mio. Poi arriva il buio vero, quello che ti costringe a guardarti dentro. Apro una bottiglia di Amaro Silano, che incontra il freddo delle mie mani, e aspetto che mi scaldi dall’interno. Brindo da solo, senza dire una parola, con il cielo sopra e la terra sotto. Si beve alla salute, all’essere piccoli e liberi.